Sicurezza IT: i cyber criminali sfruttano la morte di Bin Laden per rubare i dati via facebook

02 mag 2011
Notizie Virus

Già riscontrato finti siti, link via facebook, e-mail che sfruttano la notizia della morte di Bin Laden per rubare dati personali e ottenere l'accesso al pc.

Dopo la tragedia in Giappone, la seguente preoccupazione nucleare ma anche la morte di Liz Taylor, le calamità e le sofferenza umane sono fonte di reddito per i cybercriminali.

Gli esperti di Kaspersky Lab lanciano l'allarme: già in rete le minacce informatiche che utilizzano le morte di Bin Laden.

I cyber criminali non dormono mai. Sono passate poche ore dall'annuncio della morte di Bin Laden e già in rete sono presenti programmi malevoli che utilizzando l'interesse per la notizia cercando di otternere accessi ai PC e ai dati personali di milioni di utenti della rete.

Secondo Fabio Assolini, esperto di sicurezza IT di Kaspersky Lab Brasile - vedi securelist.com/en/blog/6202/Blackhat_SEO_and_Osama_Bin_Laden_s_death - sono già presenti sul web delle immagini, reperibili con una semplice ricerca con google, che una volta cliccate rimandono a domini maligni.

Contemporaneamente David Jacoby, esperto di sicurezza IT Kaspersky Lab Svezia - vedi securelist.com/en/blog/6206/Osama_Bin_Laden_Spam_Ads_on_Facebook - lancia l'allarame Facebook; sarebbe presente sul noto social network un ads che rimanda ad un presunto "video delle torture", cliccando sul link video ci si ritrova su una pagina in cui si è invitati a lasciare un messaggio per avere maggiori informazioni.

Gli esperti KasperskyLab informano che le minacce informatiche possono essere identificate ed eliminate tenendo un software antivirus aggiornato.

Kaspersky Lab monitora il web costantemente e fornisce dati stitistici effettuati sugli utenti che utilizzano i prodotti Kaesperky Lab

I numeri di Marzo.

  • 241 mln di attacchi di rete bloccati;
  • 85,8 mln di attacchi provenienti dal web prevenuti;
  • 219,8 mln di programmi malevoli scoperti e neutralizzati;
  • 96,7 mln di verdetti euristici registrati.


  • Link ingannevoli - Il mese di marzo è stato caratterizzato dalla creazione di siti web e link ingannevoli, da parte dei cyber criminali, che sfruttavano la tragedia avvenuta in Giappone. Una serie di link collegati ad “ultime notizie dal Giappone” in realtà guidava attacchi drive-by ai computer degli utenti. Da non considerare attendibili neanche siti web o “spam nigeriano” che richiedevano l’invio di soldi per far fronte alla distruzione del paese nipponico.

    Neanche la morte di Liz Taylor è rimasta immune dallo sfruttamento da parte dei creatori di virus che hanno usato la notizia per diffondere malware. Velocità. I creatori di virus sono tra l’altro sorprendentemente veloci nel reagire agli annunci di vulnerabilità. Adobe ha annunciato una vulnerabilità per Flash Player il 14 marzo e già il giorno successivo Kaspersky Lab ha trovato un exploit che andava a colpire proprio li.

    Più dettagli sul report mensile di KasperskyLab si possono scaricare: kaspersky.com/it/news?id=338

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