Attenti allo spam di San Valentino!

14 feb
Notizie Virus

Kaspersky Lab ha rilevato uno spam di massa costituito da messaggi di San Valentino che contengono link a siti infetti. Il totale dello spam ammonta circa al 5% dei messaggi di tutto il traffico e-mail controllato dal centro Kaspersky Hosted Security Services, che è in grado di garantire la protezione completa di reti aziendali di qualsiasi grandezza, e che consente il controllo e la gestione ottimale delle risorse di rete.

L’epidemia ha carattere globale. L’invio dei messaggi è iniziato il 12 febbraio alle ore 2 di notte (fuso orario di Mosca). Per quanto riguarda la rete russa, i messaggi maligni hanno cominciato a diffondersi solo di giorno, e al momento la loro quantità non accenna a diminuire.

Gli utenti ignari ricevono un’email che contiene un link ad un sito sul quale è possibile leggere un biglietto di auguri di San Valentino. Ciò che avviene, però, è che durante il passaggio da un sito all’altro viene scaricato il file nocivo Packed.Win32.Tibs.ic.

Qui sotto proponiamo alcuni screenshot di questi messaggi insieme ad alcuni biglietti augurali presenti sui siti infetti:

valentine_spam4
valentine_spam3
valentine_spam2
valentine_spam1

Vale la pena far notare che in queste lettere si trovano link di tipo http://xxx.xxx.xxx.xxx, dove xxx sono cifre, cosa poco consueta per tale tipo di messaggio.


“Siamo convinti che il picco di messaggi spam dedicati al giorno di San Valentino non sia ancora stato raggiunto”, afferma Andrej Nikishin, Kaspersky Hosted Security Services Manager. “Secondo i dati in nostro possesso, i Paesi che risultano leader nello spam nel 2007 sono gli USA con l’11,2%, la Russia con il 10,8%, la Polonia con il 6,6%, la Germania con il 5,8%, la Corea del Sud con il 6,2% e la Cina con il 4,5% del totale.

Dato che lo spam, in genere, viene inviato da computer zombie, la percentuale dello spam in uscita dipende dal livello di penetrazione di Internet e dalla quantità di PC coinvolti. In Russia, ad esempio, lo spam proviene principalmente dalle metropoli, dove è concentrata una maggiore quantità di PC dotati di connessioni Internet.”